RITORNO A BUENOS AIRES

Un film di impegno civile, asciutto ed essenziale, come non eravamo più abituati a vedere nel nostro cinema

Genere: DRAMMATICO

Trama

Buenos Aires, 2008. Dopo trentatré anni, trascorsi in Italia, Mariano Guerra, medico italiano, torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. Mariano è uno dei pochi sopravvissuti a quella tragedia e porta con sé un peso che nessuna sentenza può alleggerire. Il ritorno a Buenos Aires lo costringe a confrontarsi con ciò che significa essere rimasto vivo.

Marco Bechis torna al suo Garage Olimpo per raccontare le conseguenze delle barbarie delle dittature sulle persone anche dopo decenni.

Il cuore del film è infatti il rapporto tra la vittima e il suo aguzzino che il regista, padre italiano e madre cilena, conosce bene essendo stato protagonista, nell’aprile del 1977 a Buenos Aires, durante la dittatura militare, di un sequestro da parte della polizia argentina che lo rilasciò quattro mesi dopo. Bechis sposta la sua vicenda personale, già raccontata nello sconvolgente Garage Olimpo, su quella del suo protagonista, Mariano Guerra, che, dopo 33 anni dai fatti passati in Italia, viene convinto a tornare in Argentina per testimoniare contro i suoi aguzzini.
È proprio questa seconda parte del film a convincere di più anche se la prima è perfettamente propedeutica perché serve a raccontare che, per decidere di tornare dai tuoi aguzzini, ci vuole molto coraggio che – lo sappiamo – se uno non ce l’ha, non se lo può dare. Mentre invece, dopo molte riflessioni che intuiamo, perché fortunatamente il film lavora sui non detti, il personaggio, interpretato in maniera magistrale da Adriano Giannini nel ruolo della sua carriera, prende questa decisione che sarà per lui devastante. Perché arrivato a Buenos Aires, insieme ad altri sopravvissuti, sarà ospitato negli alloggi del Ministero della Giustizia che non sono poi così lontani dall’idea di prigione. Infatti lo vediamo ‘scappare’ spesso dall’edificio. Tra questi detour c’è proprio la visita al suo Garage Olimpo che rappresenta uno dei momenti più forti e drammatici, oltre a essere stilisticamente riusciti, di tutto il film.

Produzione



Regia di Marco Bechis. Un film Da vedere 2026 con Adriano GianniniAna CelentanoVeronica GerezAdrián FondariOlivia NussCast completo Titolo originale: Volver a Buenos Aires. Genere Drammatico, – ItaliaBrasile2026durata 104 minuti. 

Codice Spettacolo : PC48

RITORNO A BUENOS AIRES

al

Orario delle Proiezioni

18.30 – 21.00

Tutti i lunedi chiuso per riposo infrasettimanale